N.03
Maggio/Giugno 2013

Ecumenismo come vocazione della Chiesa

«Vogliate leggere nel mio cuore: vi troverete qualcosa di più che non nelle mie parole» (Giovanni XXIII). Chiamati ad ascoltare, chiamati a celebrare. Ancora, chiamati all’unità, chiamati alla comunione, al dialogo: questo il nostro terzo passo per riascoltare il messaggio conciliare in ottica vocazionale. Richiamiamo solamente il versetto 21 del capitolo 17 dell’Evangelo di Giovanni, «tutti siano una cosa sola», che viene chiamato “l’im­perativo ecumenico”: accoglierlo non è opzionale! Disattenderlo è oscurare il cuore della vocazione e della missione della Chiesa che nel testo conciliare afferma di voler proporre a tutti i cattolici gli aiuti, gli orientamenti e i modi, con i quali possano essi stessi rispon­dere a questa vocazione e a questa grazia divina1. L’urgenza di rispondere a questa primigenia vocazione viene ribadita come uno degli scopi principali del Concilio stesso, come leggiamo sempre nel Proemio del Decreto UR: «Il ristabilimento dell’unità da promuoversi fra tutti i cristiani è…

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