N.05
Settembre/Ottobre 2016

Alloggiare i pellegrini

L’ora più calda del giorno La prima splendida storia di ospitalità è quella di Abramo. Solo e pensoso, presso le querce di Mamre, sedeva nell’ «ora più calda del giorno». Un’ora desolata che dà da pensare. È l’ora del disincanto, del turbinio dei pensieri, della stanchezza, del ripensamento. È l’ora in cui non è possibile levare lo sguardo, tanto è concentrato sopra di sé e le condizioni esteriori non aiutano certo ad alzare il capo. Eppure, in quest’ora greve, Dio fa visita al Patriarca, lasciando alla libertà del suo sguardo di aprirsi all’incontro e farsi ospitale. Nessuno dei due gesti è scontato e consequenziale. Alzare lo sguardo è già gran cosa, ma non è ancora farsi ospitale: occorre decidere di esserlo. Da allora, però, tutto cambia, tranne che le condizioni esteriori. Il sole non è tramontato, il caldo non ha dato tregua, il nodo dei pensieri non si è sciolto.…

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