N.06
Novembre/Dicembre 2019

Apertura, incontro, cammino

Riscoprire il carattere vocazionale della persona

Come è noto vi sono tanti modi attraverso i quali si cerca di connotare la specificità dell’uomo: essere razionale, sociale, creativo, simbolico. Per il personalismo cattolico, nell’alveo dell’antropologia cristiana e della spiritualità ebraica, tra queste peculiarità trova posto sicuramente anche il carattere vocazionale. L’uomo è un essere vocazionale, in quanto sono distintivi della persona umana: la sua tensione interiore verso la ricerca del bene, del vero, del bello, dell’amabile, della felicità, verso la realizzazione della propria libertà e la sua irriducibilità a ciò che possiede oppure al ruolo sociale che assume. L’uomo non è una res di qualcuno [1], una cosa che si può possedere [2], e neppure solo un fascio di bisogni, ma soggetto ‘responsabile’, capace di rispondere all’appello di vivere in profondità, di valorizzare al meglio la vita che riceve ‘in dono’, di crescere nel proprio farsi persona [3] in modo sempre più autentico. Scriveva Mounier: “La persona è un’attività vissuta…

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