N.04
Luglio/Agosto 1986

Bibliografia ragionata sul tema del discernimento vocazionale

 

1. Il discernimento come attenzione permanente e come cammino verso la maturità vocazionale

 

– Enrico Masseroni, Vocazione e vocazioni – Tra segni dei tempi e profezia, Edizioni PIEMME, Casale Monferrato 1985.

“Il saper discernere è un impegno permanente del cammino di fede attraverso cui nasce l’uomo totalmente libero in Cristo”. È questa una dell’espressioni-guida della terza parte (cc. VI-1X) del libro. Gli aspetti “esistenziali” del discernimento, soprattutto nell’esperienza vissuta dei giovani, così sono riassunti: l’autodiscernimento, l’attenzione al presente in vista del futuro e dell’esistenza cristiana globale; la lettura della storia e, infine, la concentrazione sui “segni” oggettivi di un orientamento vocazionale; il tutto dentro una visione di fede alimentata continuamente dalla Parola di Dio.

 

– Antonio Martinelli, Fare “direzione spirituale” nella pastorale giovanile, in: Note di Pastorale giovanile 5 (1984), pp. 3-23.

Partendo dalla domanda reale/confusa di “direzione spirituale” che pare di scorgere nei giovani d’oggi, conclude alla necessità di rifondare il rapporto tra i due termini in questione: giovani e direzione. Poi ci si sofferma sulla necessità di abilitare alla decisione personale e a vivere la realtà di ogni giorno con senso religioso: è la descrizione dell’obiettivo. Come? E con quali tappe concrete? E con quali modalità?

Nell’insieme degli strumenti per orientare e sostenere la fede, viene esaminato solo il dialogo educativo-spirituale. E tra le forme pratiche sono presentate la Revisione di Vita, e il discernimento spirituale. Infine, a modo di conclusione, tutto il tema viene ripensato dalla parte della “guida cristiana”.

 

– R. Hostie, Il discernimento delle Vocazioni, Torino, Borla 1964.

Si tratta di uno studio tutto incentrato sul discernimento delle vocazioni. L’A. presenta la vocazione nella teologia spirituale: vocazionale interna ed esterna; divina ed ecclesiastica. Poi passa in rassegna gli autori e i promotori del discernimento; il vescovo o il superiore maggiore; i loro delegati e i loro consiglieri; i candidati, i loro consiglieri e i loro direttori. Il discernimento della vocazione esterna è così analizzato: significato, valore e importanza delle attitudini; la salute fisica, la sanità psichica e l’equilibrio spirituale, il giudizio d’insieme dell’autorità. Successivamente sono indicati i criteri per il discernimento della vocazione interna, i criteri cioè forniti dall’esperienza ecclesiale: sincerità e rettitudine dell’intenzione, verifica delle motivazioni, accertamento dei frutti spirituali. La comunicazione del discernimento viene esplicitata con i seguenti titoli: comunicazione implicita del discernimento; discernimento esplicito per iniziativa dell’interessato; discernimento esplicito per iniziativa dei responsabili; intimazione della decisione al candidato illuso. L’A. puntualizza infine il discernimento in concreto e cioè: le tappe concrete della vocazione, l’ammissione, l’ingresso, il periodo di formazione e gli impegni definitivi.

 

– Roberto Zavalloni, Psicopedagogia delle vocazioni, La Scuola Editrice, Brescia 1967.

Questo contributo affronta il problema della vocazione secondo un triplice modo di procedere: il primo modo è un contributo di indagine psico-sociologica, attuata in condizioni e con metodi diversi; nel secondo si richiama ai lavori di gruppo realizzati in occasione di convegni di educatori; il terzo modo rappresenta il frutto di esperienza clinica che l’A. ha condotto per anni nel campo educativo in genere e nel settore vocazionale in specie. Ciò che maggiormente interessa per il nostro tema è il terzo capitolo (pp. 95-150) che tratta della genesi e dello sviluppo della vocazione e i criteri di discernimento. L’ampia bibliografia è suddivisa secondo i temi fondamentali trattati nel volume. L’A. dopo aver segnalato i principali documenti del Magistero relativi alla vocazione, indica tra gli altri, gli studi essenziali sul discernimento delle vocazioni.

 

– Charles André Bernard, L’aiuto spirituale personale, Ed. Rogate, Roma 1981, 2a edizione.

L’argomento che ci interessa viene svolto nelle pagine 89-105 sotto il titolo: PROBLEMI DI VOCAZIONE; in esse l’A. seguendo l’Hostie, riassume e aggiorna i criteri di discernimento vocazionale con il seguente schema:

– Il concetto di vocazione proposto dal punto di vista sia teologico che pratico;

– Il processo di maturazione della vocazione nel suo dinamismo interiore: l’impegno personale, la formazione delle motivazioni soprannaturali, il discernimento delle motivazioni, la vocazione interiore;

– problemi di crisi nella vocazione: vocazione interiore ed attuazione concreta, dubbi dopo i primi impegni. L’A. suffraga il suo contributo con un elenco bibliografico essenziale e specifico sul tema.

 

– B. Giordani, A. Mercatali, La direzione spirituale come incontro di aiuto, La Scuola, Antonianum, Brescia-Roma 1984.

Il campo di applicazione che riguarda il discernimento delle vocazioni è trattato da A. Mercatali nelle pp. 111-133 ed è così articolato: natura ecclesiale della vocazione; pastorale vocazionale; discernimento dei “germi” vocazionali; comunità per l’accompagnamento e ruolo del direttore spirituale; il direttore spirituale e i responsabili (famiglia, catechisti, insegnanti, membri di istituti secolari, religiosi e religiose, diaconi, presbiteri, il vescovo); i chiamati. Viene in particolare sottolineato il fatto che il servizio urgente e prioritario di discernimento deve essere offerto in modo da garantire e promuovere la sensibilità nel candidato, poiché la vocazione si afferma con la decisione libera e motivata della persona.

 

– AA.VV., La guida spirituale nella vita Religiosa, Ed. Rogate, Roma 1986.

Il libro, che contiene gli Atti dell’XI Convegno organizzato dall’Istituto di Teologia della Vita Religiosa “Claretianum” su questo tema, esamina – per quanto concerne il nostro argomento – i singoli requisiti della guida spirituale alla luce dell’apporto delle scienze umane e delle più recenti direttive del magistero della Chiesa.

 

 

 

 

 

2. Il discernimento delle vocazioni: aiuto psicologico

 

La psicologia, data la complessità della natura umana che si riflette anche nella scelta vocazionale, può essere un valido strumento di discernimento a servizio degli animatori vocazionali.

 

– L. M. Rulla, Psicologia del profondo e vocazione – Le Persone, Marietti, Torino 1975.

– ID., Psicologia del profondo e vocazione – Le Istituzioni, Marietti, Torino 1976.

– L. M. Rulla, F. Imoda, J. Ridick, Struttura psicologica e Vocazione – Motivazione di entrata e di abbandono, Marietti, Torino 1977.

– L. M. Rulla, Antropologia della Vocazione cristiana – I. Basi interdisciplinari, PIEMME, Casale Monferrato 1985.

 

I 4 volumi, tradotti dall’inglese, trattano dei processi psico-dinamici che intervengono al momento dell’entrata nella vocazione sacerdotale e di speciale consacrazione, come pure, delle possibilità e persone che sentono questa chiamata. Il primo volume prende in esame le persone, il secondo le istituzioni, il terzo le motivazioni di entrata e di abbandono, il quarto la visione cristiana della persona umana. Tutti e 4 sono corredati da relativi glossari molto utili per la comprensione della terminologia e da una abbondante bibliografia, specialmente dei contributi del mondo anglo-sassone.

Rulla, nel primo volume, delinea in una teoria rigorosamente scientifica elementi psicologici e teologici che entrano in gioco nella vocazione.

Senza diminuire il primato della grazia, cerca di valutare l’influsso dei fattori interiori ed esteriori che caratterizzano la risposta del chiamato prima e la sua perseveranza ed efficacia in seguito. Nel secondo prende in considerazione il rapporto che si crea tra i processi intrapsichici del “chiamato” e le istituzioni gruppi in cui il candidato trova un aiuto per la sua formazione vocazionale.

Nel terzo volume, scritto in collaborazione, gli Autori mettono in evidenza i motivi della mancata crescita e maturazione nell’impegno vocazionale e dell’aumentato numero di abbandoni. Tali motivi vengono studiati attraverso l’analisi della dinamica intrapsichica conscia ed inconscia, di numerosi casi. Questo volume, utilizzando lo stesso quadro di riferimento dei due precedenti, offre non solo ulteriori contributi teorici, ma anche numerosi risultati di ricerca. Nel quarto volume, già presentato (cfr. “Vocazioni” 1/1986), esplicita le basi di antropologia filosofica e teologica con la presentazione di tre disposizioni abituali o “dimensioni” secondo cui la persona umana cristiana agisce nel suo cammino vocazionale.

 

– A questi concetti e dati scientifici, ma con uno scopo divulgativo, si rifà il saggio di A. Manenti, Vocazione, psicologia e grazia, EDB, Bologna 1981, 3a ed.

Queste pagine si propongono di sollecitare nel lettore una riflessione critica sul nostro modo di esser consacrati e per aiutarci a vicenda a diventarlo.

Il fenomeno delle crisi costituisce una sfida che ci provoca a chiarirci più in profondità quali sono le mete della vita consacrata e quali i mezzi per conseguirle.

In secondo luogo si propongono anche di offrire un contributo per impostare un lavoro di formazione alla vita consacrata, religiosa e sacerdotale che sia ugualmente fedele a Dio e all’uomo.

 

– P. Griéger, Il discernimento delle vocazioni: Aiuto psicologico, in: A. Favale (a cura di), Vocazione comune e vocazioni specifiche. Aspetti biblici, teologici e psicopedagogico-pastorali, Las – Roma 1981.

Il presente contributo intende stabilire chiaramente il principio di aiuto psicologico: il discernimento e l’evoluzione di una vocazione, se essa vuol essere realista, devono situarsi in maniera da non trascurare nulla del soggetto qual’è, in tutta la sua complessità.

L’A. ne presenta i vari aspetti con i seguenti titoli:

– Il discernimento della vocazione “interna” (soggetto stesso);

– Il discernimento della vocazione “esterna” (la Chiesa: Vescovo, Superiori);

– Discernimento vocazionale e “controindicazioni”.

 

– Bruno Giordani, Risposta dell’uomo alla chiamata di Dio – Studio psicologico sulla vocazione, Editrice Rogate, Roma 1979.

L’A. puntualizza il problema vocazionale analizzando a fondo la componente umana, cioè la risposta dell’uomo, dopo avere affermato l’intervento di Dio.

Questi alcuni degli argomenti più interessanti affrontati nel libro: gli atteggiamenti che caratterizzano la “risposta” nei vari momenti dello sviluppo psicologico, il rapporto tra maturità umana e idoneità vocazionale, le motivazioni che spingono la persona verso la vita sacerdotale o religiosa, la difficoltà di armonizzare il binomio “persona-istituzione”, il significato e il valore dei voti religiosi, la spiegazione a livello psico-sociologico della crisi di identità e delle numerose defezioni verificatesi nel periodo postconciliare.