Passi sulla neve, passi nella vita
Fare pastorale sfruttando con creatività le potenzialità del proprio territorio. È così che nasce la “Ciaspolata vocazionale”, un’iniziativa della Pastorale Giovanile-Vocazionale della Diocesi di Novara. Il nome rimanda a una proposta invernale: due giorni di cammino con le ciaspole sulla neve e una notte in rifugio. Non si tratta di un normale trekking. L’esperienza è costruita attorno alla “spiritualità della montagna”, che suggerisce diversi elementi per riflettere sul proprio cammino spirituale: il salire e il camminare, la guida e i punti di riferimento, la fatica e il rapporto con i compagni, il rischio e la caduta, la meta. Grande figura di riferimento è Gratien Volluz, canonico del Gran San Bernardo e guida alpina. Egli considerava la montagna non solo uno scenario di spiritualità, ma un luogo privilegiato di esperienza spirituale: per lui, salire verso una vetta diventava la metafora del camminare verso Dio. A rendere significativa questa esperienza sono la fatica, la preghiera, i momenti di confronto e riflessione, la fraternità e l’ospitalità di un rifugio di montagna. La “Ciaspolata” è pensata per i giovani che hanno concluso il percorso diocesano di discernimento vocazionale: un momento per fare il punto sui passi intrapresi e sulle domande sorte nel frattempo. Per il futuro “bolle in pentola” la possibilità di allargare la proposta anche ad altri giovani appassionati di montagna e desiderosi di iniziare un cammino spirituale.