L’educazione alla fede nella catechesi: un cammino verso la maturazione
Come proporre i valori vocazionali di base nella catechesi? Come inserirli negli itinerari catechistici della attuale prassi ecclesiale? Che aiuto possono offrire i testi del progetto catechistico italiano?
La catechesi
Ci sono molte interpretazioni del termine catechesi. Usando il termine educazione, per definire la natura della catechesi, si vuole far riferimento in maniera seria ai processi che portano qualsiasi uomo ad essere persona e che trovano nelle scienze umane la loro fonte di conoscenza e di verifica.
La catechesi così intesa si pone la domanda: quali conoscenze, quali atteggiamenti, quali esperienze, aiutano il cammino di maturazione della fede?
Maturazione della fede include due aspetti:
– teologicamente è maturo l’uomo che risponde alla iniziativa di Dio, che fa sua la causa di Cristo, che si lascia guidare dall’esperienza della filiazione operata dallo Spirito, che vive la testimonianza con e nella Chiesa;
– psicologicamente è matura la persona che attorno ad un nucleo centrale, che viene ritenuto “valore”, articola le proprie scelte, atteggiamenti e comportamenti.
Questo processo viene chiamato integrazione. La catechesi cerca di conoscere le caratteristiche principali attraverso cui avviene:
– il concorso di esperienze educative molteplici (conoscenze, impressioni, reazioni, emozioni)
– secondo il bagaglio genetico proprio
– in continua evoluzione, sistemazione e ristrutturazione
– in un contesto sociale
– necessariamente in una interazione educativa.
Maturità della fede indica la possibilità che una azione educativa ecclesiale aiuti ogni persona ad articolare se stessa attorno alla esperienza di Cristo.
All’interno di questo processo va collocata la proposta dei valori vocazionali di base.
Il progetto catechistico italiano ha scelto di:
– avere come meta la maturità cristiana intesa come conoscenza del mistero di Cristo, iniziazione alla vita ecclesiale, capacità di dialogo, corrispondenza tra fede e vita (cfr. RdC, c. 3);
– organizzare tale processo educativo in un itinerario per la vita cristiana sistematico, graduale, essenziale;
– incentrare il contenuto nella narrazione della esperienza di Gesù e nell’annuncio del suo mistero di Figlio di Dio.
Con tali premesse possiamo orientarci nel nostro tema.
Come proporre i valori vocazionali di base nella catechesi?
Certamente è sempre possibile nella catechesi operare itinerari educativi specifici attraverso cui educare ai valori vocazionali di base. Se si volesse operare all’interno della catechesi così come è strutturata? In questo caso l’operatore dovrà inserire la dimensione vocazionale tenendo conto degli obiettivi educativi propri dell’itinerario per la vita cristiana.
Schematicamente:
* la catechesi dei fanciulli ha come obiettivo di rendere i destinatari capaci di una prima organica e sistematica conoscenza del mistero di Cristo. I valori vocazionali di base possono essere presentati come parte del messaggio di Cristo ai fanciulli;
* il catechismo dei ragazzi/ I conduce i preadolescenti ad iniziare la costruzione della propria personalità fidando della presenza operante di Cristo amico; è in nome di tale fiducia che ha senso l’educazione ai valori vocazionali di base;
* il catechismo dei ragazzi/2 presenta gli elementi propri della vita cristiana e invita chiaramente alla riflessione vocazionale. I valori vocazionali di base sono gli atteggiamenti di fondo che permettono di vivere la passione per la vita, la pace, la giustizia, la speranza, la libertà;
* il catechismo dei giovani desidera una fede critica e personale. I valori vocazionali di base trovano in essa i fondamenti ragionevoli per aderirvi consapevolmente;
* il catechismo degli adulti conduce alla maturità e sapienza cristiana. Essa è possibile se il cristiano ha sviluppato i valori vocazionali di base.
In sintesi:
all’interno dell’itinerario per la vita cristiana i valori vocazionali di base assumono progressivamente diverse e complementari funzioni in ordine alla programmazione educativa: conoscenza del messaggio (CdF); meta da raggiungere con Cristo (CdR/1); atteggiamenti di base per il proprio progetto di vita (CdR/2); fondazione critica (CdG); base per la maturazione acquisita (CdA).
I valori vocazionali di base nel progetto catechistico italiano
Difficilmente nei catechismi si trovano itinerari formativi basati sui termini: totalità, radicalità, gratuità, definitività… Questo perché il linguaggio catechistico privilegia maggiormente la fonte biblica e liturgica.
L’operatore pastorale dovrà rintracciare quei valori all’interno degli itinerari esistenti leggendo i testi secondo una chiave vocazionale.
Gli operatori possono:
1. cogliere tali tematiche come analisi del destinatario per suscitare le domande di senso.
– per i fanciulli esse si trovano generalmente nella prima parte di ogni unità didattica (dimensione antropologica);
– per i ragazzi/1 oltre l’intero c. 1, sono utili le domande poste all’inizio di ogni capitolo (sotto la foto iniziale);
– per i ragazzi/2 oltre il c. 5, la fascia antropologica di ogni capitolo (=1 F);
– per i giovani esse si trovano nella parte prima “alla ricerca”;
– per gli adulti la ricerca di senso è diffusa nel testo;
2. cogliere tali tematiche come annuncio del progetto di vita di Gesù di Nazareth:
– il CdF/ 1 presenta Cristo votato alla volontà del Padre (p. 52). Nel CdF/2 Cristo invita alla sequela che lui stesso ha compiuto (“come ho fatto io fate anche voi”, p. 75). Nel CdF/3 invita alla testimonianza (“un popolo sulla via di Cristo”, p. 23);
– il CdR/ 1 presenta i tratti dello stile di vita di Cristo: le sue scelte, i suoi valori (c. 2); indica il cammino e gli atteggiamenti fondamentali della strada di un ragazzo (c. 5);
– la fascia cristologica del CdR/2 (3F) indica sempre l’esperienza tipica di Cristo per comprendere i valori portanti della vita cristiana;
– il CdG in alcuni capitoli della seconda parte (6, 10, 12) aiuta a fondare criticamente gli atteggiamenti della vita cristiana a partire dalla immagine di Cristo;
– il CdA nella la sez. presenta la causa di Cristo;
3. cogliere tali tematiche come rappresentate e significate nella vita della chiesa e nella prassi sacramentale.
Esempio ben riuscito sono le 4 fasce (ecclesiologiche) del CdR/2 dove i valori educativi proposti vengono presentati esemplarmente nella vita e nei sacramenti ecclesiali.
I sacramenti diventano “simboli” e modelli degli atteggiamenti di base del personale progettò di vita cristiano.
Anche il CdA nella sez. 2a della parte seconda aiuta a comprendere i sacramenti come descrizione di stati di vita;
4. cogliere tali tematiche in alcuni modelli pedagogici:
– il CdF presenta alcuni personaggi biblici come modelli: Abramo (la radicalità); Mosè (appartenenza e ministerialità ecclesiale); Isaia (totalità); Maria (disponibilità);
– il CdR/ 1 nel c. 3 presenta modelli di “risorti con Cristo” espressione dei valori vocazionali di base.
Nel c. 5 offre una intelligente “storia della chiesa” come storia dei progetti di vita di alcune persone;
– la fascia 6 del CdR/2 presenta pedagogicamente personaggi e impegni da cui partire per l’orientamento e le scelte personali.
Itinerari vocazionali
I catechismi presentano momenti vocazionali per organizzare itinerari formativi. Alcuni esempi:
* Un buon itinerario nel CdF/2 è il c. 5. Anche se appare più un itinerario per la formazione morale (cfr. le pagine della comunità, p. 57, n. 1) in realtà si presta a formare gli atteggiamenti fondamentali della vocazione cristiana: imparare a vivere come Cristo (ivi, n. 3) di cui la liturgia è modello esemplare (ivi, p. 58, n. 5). Obiettivo è rendere capace il fanciullo di vivere gradualmente come Gesù. I contenuti proposti sono i comandamenti (cfr. a p. 57 il n. 4).
* Nel CdF/3 oltre il c. 6 è utile il c. 5. Vuol educare a vedere le cose con occhio diverso (p. 77).
Questa capacità è frutto dell’azione dello Spirito (pp. 84-95). Le qualità che abilitano il ragazzo a tale capacità sono descritte nella liturgia della confermazione (p. 96)
Conclusione
L’educazione della fede nella catechesi si presenta dunque come azione complessiva. Il cristiano viene aiutato a vivere come Cristo, ad integrare se stesso attorno alla figura di Gesù di Nazareth.
Il progetto catechistico italiano si prende cura di questa educazione. In essa trovano spazio, sia pure espressi con un linguaggio diverso, i valori vocazionali di base come parte integrante e integrata.
L’operatore pastorale rispettando gli itinerari propri dei catechismi può mettere facilmente in luce i valori vocazionali di base e svilupparli secondo gli obiettivi della propria azione pastorale.