Preghiera, riflessione e catechesi: i sussidi del CNV per la GMPV
È da ritenersi centrale nel servizio che il CNV è chiamato a svolgere nella chiesa italiana, la “produzione” dei sussidi che servono alle comunità cristiane per celebrare nel migliore dei modi la scadenza pastorale della GMPV.
Sono – inevitabilmente – sussidi e come tali suscettibili di un utilizzo personalizzato, arricchito, vivacizzato dalle comunità stesse. Ma sono sussidi sufficientemente completi sì da consentire a qualsiasi comunità di celebrare bene la Giornata anche utilizzando semplicemente e completamente i medesimi.
Tali strumenti sono articolati attorno al trinomio: preghiera, riflessione (tanto personale quanto comunitaria), catechesi. Strumenti dunque per la preghiera, per la riflessione e per l’annuncio.
Hanno come destinataria la comunità cristiana nel suo insieme: diocesana, parrocchiale, religiosa, familiare, dei gruppi, movimenti, associazioni.
Nella comunità cristiana hanno come destinatari tutti: dai bambini ai giovani, agli adulti e agli anziani; dall’ammalato al catechista, dal parroco alla mamma di famiglia… chiaramente destinatario privilegiato sarà l’adolescente e il giovane al quale direttamente la proposta vocazionale rivolge il suo appello per un’ipotesi di consacrazione.
Essi nascono a cura del CNV e prima di arrivare a sussidiare le nostre comunità vivono una serie di laboriosi e importanti “passaggi”. Il Consiglio Nazionale – su suggerimento dell’Ufficio – sceglie, studia ed elabora il tema che caratterizzerà la Giornata e decide con quali sussidi il CNV dovrà essere presente. Normalmente il tema viene a cogliere contemporaneamente le prospettive del programma pastorale annuale della CEI e le esigenze emergenti nella comunità cristiana riguardo alla problematica vocazionale. Così “Comunione e comunità missionaria” e la necessità di pregare, riflettere, annunciare il tema della importanza delle vocazioni di speciale consacrazione per la missione, come pure l’importanza di uno “sbocco” nella consacrazione per una coscienza sempre più missionaria nelle nuove generazioni (se Dio chiama…) hanno finito per determinare la scelta del tema di questo 1987: “Eccomi: manda me!”.
La Preghiera
Una preghiera incessante, personale e comunitaria, tanto raccolta all’interno delle celebrazioni della Giornata, quanto e ancor di più prima e dopo. Una preghiera educata dalla Parola di Dio, incarnata nella vicende della vita quotidiana che invoca, da una parte, operai per la messe, dall’altra, il coraggio, la fiducia, la serietà nell’intraprendere questa strada se e quando il Signore “mi chiama” alla consacrazione-missione.
Una preghiera personale: quella che conclude i “volantini” per i giovani e per le famiglie e quella che il Papa mette sulle nostre labbra nel suo annuale messaggio per l’occasione.
Una preghiera comunitaria: quella liturgica della S. Messa della IV domenica di Pasqua; quella della Benedizione delle famiglie nelle loro case; quella delle varie veglie di preghiera sia della parrocchia (ben 8 schede) sia della comunità diocesana per i giovani (3 nuovi fascicoli).
La Riflessione
Il messaggio del Papa, i volantini per i giovani e per le famiglie, la scheda per la Messa e le varie veglie di preghiera portano con sé una preziosa opportunità di riflettere attentamente sulla vocazione e sulle esigenze di risposta alla chiamata di Dio e alle chiamate speciali. È un discorso serio, organico, che “pensa” la Parola, “pensa” la vita, “pensa” la necessità di progettare, decidere, donare. È una provocazione forte alle nostre coscienze cristiane ed una occasione per fare quello che spesso ci scordiamo di fare: raccoglierci.
La Catechesi
Un sussidio, il più corposo, il più impegnativo. Quello che “veicola” i contenuti della Giornata. Un sussidio – quello di Catechesi – offerto a chiunque ha il compito delicato e importante di “educare”. Un sussidio per l’animatore vocazionale che “leggerà” uno studio finalizzato a rendere il suo servizio competente, aggiornato, puntuale. Un sussidio – dunque – per il parroco, per il catechista, per il superiore, per l’animatrice vocazionale della comunità religiosa, per il consacrato secolare, per l’istituto missionario ecc.
La peculiarità di questo strumento è quella di essere “evocazione-riflessione-proposta”.
Leggerlo, meditarlo, farne il fondamento della catechesi (nella sua accezione più ampia) è momento fondamentale dell’animazione vocazionale delle nostre comunità.
Accanto ad esso il manifesto: accenno, provocazione, proposta. E l’immaginetta: un messaggio tra le nostre mani…
Si usano!
Sono fatti per essere usati. Non sono oggetti da biblioteca (anche se lo meritano…). Vengono a sussidiare un mese vocazionale, una settimana, una giornata.
Vanno messi in mano a più persone possibili. I parroci italiani sono invitati ad usare il cartoncino per la benedizione delle famiglie in questo loro servizio tanto prezioso al popolo di Dio.
Sapranno usare la scheda per la Messa in occasione della IV domenica di Pasqua in tutte le sue parti. Il CDV saprà usare i sussidi di preghiera per i giovani finalizzati a tappe precise: la Domenica delle Palme, la Giornata, la Pentecoste. In fondo alle chiese delle nostre comunità un paio di sposi e un paio di giovani distribuiranno volentieri i volantini per le rispettive categorie al termine della messa domenicale. I gruppi di famiglie e i gruppi giovanili sapranno usare i medesimi e sapranno pregare con le schede e riflettere col sussidio di catechesi. Le possibilità di utilizzo sono praticamente infinite.
Spetta all’opera dei CDV delle nostre diocesi stimolare la miglior utilizzazione di una serie di sussidi che, per qualità, vanno maturando anno dopo anno; per capillarità, vanno a raggiungere ogni tipo di destinatario.
Alle nostre comunità il compito di dare ad essi un cuore, un’anima.