Il presente numero di ‘Vocazioni’ inaugura il nuovo anno proponendo il tema della XXIV Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni: “Eccomi: manda me”.
Perché un annuncio così per tempo — potrebbe chiedersi qualcuno — considerato che la ‘Giornata’, secondo il calendario della Chiesa universale, è fissata alla IV Domenica di Pasqua e quest’anno si celebra domenica 10 Maggio?
La risposta va cercata essenzialmente in una visione pastorale dell’anno liturgico, inteso, come ‘scuola permanente di fede’ per la comunità cristiana, nel cui sviluppo la Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni è una ‘tappa’ di un cammino. In tale ottica la Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni e il tema annuale che la caratterizza devono diventare punto di riferimento imprescindibile per ogni comunità cristiana, perché l’intero anno pastorale, compresa l’estate, sia progettato, proposto e vissuto in chiave vocazionale.
A tal fine giova forse ricordare un assunto pastorale così chiaramente annunciato dal Piano Pastorale per le vocazioni: “La ‘vocazione’ è dimensione essenziale e qualificante, che deve permeare tutta l’azione evangelizzatrice della Chiesa particolare… L’annuncio vocazionale deve innervare tutte le espressioni della sua vita”.
Pur comprendendo il disagio di alcuni operatori pastorali, che a volte lamentano nel susseguirsi delle celebrazioni delle ‘Giornate speciali’ un frazionamento ed un’interruzione del cammino specifico di una comunità cristiana, sulla base di quanto sopra detto e alla luce del Piano Pastorale per le vocazioni è facilmente comprensibile come la Giornata di preghiera per le vocazioni può creare disagio proprio e soltanto se compresa e proposta come mera ‘Giornata’ fine a se stessa, anziché come ‘Giornata forte’ nello spirito e nel contesto dell’anno liturgico, inteso appunto come scuola permanente per il cammino vocazionale di una comunità cristiana.