La Lega Missionaria Studenti: un metodo per la maturazione vocazionale
Nel settembre prossimo, celebreremo il sessantesimo anno della LMS. La proposta della LMS, come metodo di formazione alla universalità della Chiesa, che risponde alle chiamate dell’intera umanità, si è rivelata – dalla sua fondazione – uno strumento valido e serio, per la maturazione vocazionale.
La Lega è nata tra giovani studenti superiori e universitari nel 1927, dalla convergenza di due esperienze spirituali: del padre spirituale dell’Istituto Massimo di Roma, Giuseppe Massaruti e del p. Hermann Hack, belga, che al Massimo aiutava per le confessioni. Il p. Hack era segretario generale delle Missioni della Compagnia di Gesù.
Un po’ di storia
Dentro il collegio Massimo, esisteva già un gruppo missionario che lavorava molto efficacemente raccogliendo soldi.
Due anni prima, nel 1925, in Giappone, un grosso terremoto aveva distrutto anche tanti edifici missionari, tra cui la sede dell’università cattolica “Sophia” di Tokio. Venne lanciata una campagna, in tutto il mondo, per ricostruirla.
Questi giovani romani decidono di fare una ricerca. Del Giappone studiano la storia antica, le tradizioni, l’origine della razza, le religioni, come vi è arrivato il Cristianesimo e la vita eroica della chiesa dei primi secoli. Organizzano una serie di relazioni pomeridiane agli alunni dell’Istituto, per una intera settimana. L’ultimo giorno, a coronare il crescendo d’interesse, invitano l’ambasciatore del Giappone e i parenti dei compagni. L’ambasciatore porta con sé una compagnia filodrammatica che si esibisce in un “No”, il famoso spettacolo di mimo, musica e danza. La cosa, nel suo insieme, stupisce e piace al punto che diviene lo stile del gruppo rinato. Cioè lo studiare una realtà umana completa, dove si annuncia il Vangelo per la prima volta. Però in tutte le sue dimensioni: politica, sociale, economica, filosofica, religiosa e soprattutto dei metodi con cui – nel rispetto di tutti questi valori culturali – si annuncia il Vangelo.
Il metodo si delinea
Questo studio è solo una parte del metodo della Lega. Gli altri due aspetti sono: la preghiera, come ricerca del “filo rosso” della salvezza che Dio fa correre in ogni vicenda mondiale, e poi l’azione, subito di sensibilizzazione dell’ambiente e in seguito di concreto aiuto materiale alle chiese in formazione. La diffusione del metodo e dei gruppi LMS è stata rapidissima. Il bollettino, che dal marzo al dicembre del ‘27 ciclostilavano, l’hanno cominciato a stampare. Ogni numero presentava un paese. Il primo fu l’Alaska. Originalissimo. Avvenne che nell’Azione Cattolica, nelle Congregazioni Mariane, nelle parrocchie e nelle scuole cattoliche, la sezione missionaria se c’era, prese questo stile, se non c’era, spesso si impiantava. Era lo stile degli studenti che si interessavano a fondo della realtà missionaria. Conoscerla studiandola con passione (che arriva talvolta a vivere per un tempo più o meno breve in questa realtà), pregarci sopra per scoprire il piano di Dio, decidere cosa fare subito e, in seguito, nella vita.
La vocazione si matura
Cos’è e cosa richiede la maturazione di una vocazione?
La vocazione è una conoscenza, non solo emotiva, ma soprattutto seria e sistematica, del piano di Dio su di me e di quanto mi chiede per rispondere al suo progetto. I giovani sono piuttosto concreti, hanno i piedi per terra, vogliono conoscere tutto il mondo. Sono molto informati, ma forse superficialmente. Per cui una conoscenza che sia profonda, sistematica e simpatica dei popoli, delle culture e della vita della chiesa alla frontiera, aiuta a scoprire l’anima della chiesa, cosa essa fa nelle sua profonda vitalità, che le viene dallo Spirito che la pervade.
Nella Lega missionaria c’è da fare una volta al mese – come ritmo ideale almeno – un piccolo studio di questo genere. Un paese, un problema di missione, il rapporto tra i popoli, la giustizia, la pace, la non violenza, la fame, l’acqua, l’organizzazione della chiesa locale, la vita di cristiani, la catechesi, la persecuzione e le sue cause, l’eroismo dei credenti che pagano di persona… Nella linea che ci è indicata da tanti maestri di spirito e in particolare da sant’Ignazio di Loyola nei suoi “esercizi spirituali”, questa visione diviene concreto appello di Dio a collaborare all’opera meravigliosa ed entusiasmante del Figlio, per l’umanità di oggi.
Capacità di servire
Il metodo porta naturalmente ad una conoscenza della propria capacità di servire. Propone infatti, subito, che si comunichino ad altri le conoscenze acquisite. Cioè invita ad avviare l’animazione missionaria, con tutta la fantasia dei giovani studenti con i mezzi a disposizione: articoli, forum con diapositive, “sit-in”, mostre, audio e video-cassette, interviste a missionari, ecc. L’entusiasmo che va crescendo, si verificherà nel servizio alla catechesi parrocchiale, ai casi conosciuti e vicini di emarginazione, con la guida discreta e illuminante del sacerdote o della religiosa, animatori e responsabili adulti del gruppo. La spiritualità missionaria che ne nasce, viene dalla coscienza di appartenere alla “chiesa-comunione”, cioè alla comunità voluta dal Cristo, missionario del Padre, dove la comunione dei carismi e dei ministeri è al servizio della missione.
Si vivrà allora da uomini di frontiera, attenti ai lontani da Cristo e dalla sua Parola. Liberie poveri di privilegi, per poter dire la Sua verità a tutti. Contemplativi del piano Suo nell’azione nostra. Uomini del dialogo e della comunione ecclesiale.
Ora tocca a noi
Noi giovani della LMS siamo debitori a Dio e alle nostre chiese locali del dono della fede, che professiamo con gioia. Riconosciamo di aver maturato nella fede il nostro specifico carisma missionario, quello cioè di ricercare i modi nuovi di incarnazione del Vangelo nelle chiese di culture diverse dalla nostra, per comunicarli alle nostre chiese d’origine. Siamo certi infatti che Cristo Signore sarà integralmente conosciuto, quando gli uomini di tutte le culture l’avranno incontrato e – vivendo i suoi insegnamenti nei loro valori tradizionali – ce ne avranno comunicata l’esperienza. Allora soltanto Cristo sarà tutto in tutti!
Molti missionari a vita e tanti volontari ci dicono di essere debitori alla LMS della loro vocazione alla missione o di una seria preparazione alla partenza. Vogliamo continuare a vivere il nostro carisma come un dono che viene dall’Alto, e che ci impegna – ogni giorno più – al servizio di Cristo e degli uomini che lo cercano. Come un dono, lo vogliamo offrire a tanti altri giovani in Italia, perché nelle loro comunità locali possano lavorare come noi.