La celebrazione della XXIII Giornata di Preghiera per le Vocazioni
Il tema di preghiera e catechesi
La Chiesa italiana, in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, è solita ormai da qualche anno ispirare la preghiera e la catechesi delle comunità cristiane a partire da valori-base per un progetto di vita: la preghiera, la totalità, il dono, la definitività e la pace.
Quest’anno, alfine di servire e provocare ad un tempo l’ineludibile ricerca vocazionale delle giovani generazioni da cui emerge con forza una domanda di “realizzazione personale” – la Chiesa italiana assume proprio tale domanda, proponendo per la preghiera e la catechesi vocazionale in occasione della Giornata di Preghiera per le Vocazioni 1986, Domenica 20 Aprile, il seguente tema: “Vocazioni: realizzarsi in Cristo”.
Finalità del tema di preghiera e catechesi
Paolo VI, al momento di istituire la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, ne delineò in questi termini la finalità: “Per tutti un tempo di riflessione approfondita sul tema della vocazione e di fervida preghiera per tutte le vocazioni di speciale servizio al popolo di Dio”.
Tale finalità essenziale, sulla lunghezza d’onda del tema proposto – “Vocazioni: realizzarsi in Cristo” – per le comunità ecclesiali italiane può tradursi quest’anno come segue.
La Giornata di Preghiera per le Vocazioni come tempo ovvero itinerario di fede vocazionale offerto:
* a tutta la comunità cristiana perché nella preghiera i suoi membri si mettano in permanente ascolto del divino dono della chiamata e invochino vocazioni di speciale consacrazione per la Chiesa tutta;
* a quanti hanno già risposto ad una chiamata specifica, perché riconfermandosi nella chiamata a realizzarsi in Cristo siano essi stessi una proposta vocazionale vivente soprattutto per le giovani generazioni già per quello che sono e per come vivono;
* a quanti, soprattutto giovani, si stanno ponendo in ascolto dell’invito di Cristo perché non temano che consacrarsi a Cristo sia rinunciare a vivere ma anzi vivere pienamente.
La celebrazione della “giornata”
La catechesi alle varie età potrebbe suggerire anzitutto alcune linee miranti a chiarire le ambiguità e i limiti di un certo modo d’intendere la realizzazione oggi e potrebbe aiutare, in particolare i gruppi cresima, post-cresima, e soprattutto i giovani impegnati nei vari cammini di fede, oggi molto vivi nella comunità ecclesiale, ad individuare le proposte di vita innervanti la nostra cultura contemporanea.
In particolare la catechesi aiuterà i giovani:
– ad accogliere la proposta di Cristo per una vita realizzata;
– a conoscere e discernere le “strade” per realizzarsi in Cristo;
– a vivere nella preghiera, che sola può generare nella Chiesa uomini e donne nuovi realizzati in Cristo.
A tal fine sarà utile per gli operatori pastorali e i vari educatori alla fede, impegnati nelle comunità cristiane, prendere visione e servirsi dei vari sussidi, allo scopo preparati dal Centro Nazionale Vocazioni ed elencati nella penultima pagina di copertina.
Questo stesso numero di “Vocazioni”, attraverso vari e qualificati interventi, intende aiutare gli operatori pastorali a celebrare con ricchezza di contenuti e di proposte la Giornata, nonché a maturare una coscienza vocazionale che innervi permanentemente il loro servizio quotidiano alla vita della comunità cristiana e, in particolare, ai fanciulli, agli adolescenti e ai giovani tra i quali sono impegnati.
Il Centro Nazionale Vocazioni, seguendo il pensiero di Paolo VI al momento della istituzione di questa Giornata, ne sta proponendo con sempre maggiore insistenza la celebrazione possibilmente attraverso l’annuncio del tema di catechesi e di preghiera nelle seguenti fasi:
* fase di preparazione (un “mese vocazionale” diocesano; incontri sistematici per gruppi, movimenti, associazioni…)
* fase di celebrazione (una “settimana vocazionale” parrocchiale, immediatamente precedente la Giornata Mondiale di Preghiera)
* fase di capillarizzazione (in particolare nei campi scuola estivi per fanciulli, adolescenti, giovani, ecc.)
Ciò alfine di evitare che la celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni diventi un fatto giustapposto al cammino di vita di una comunità parrocchiale, ma sia piuttosto “fonte e culmine” di un impegno vocazionale permanente: la dimensione vocazionale è infatti “l’anima”, quasi il “filo conduttore” di tutta la pastorale o, come spesso si dice, “dimensione essenziale” della vita di una comunità.
Su tale lunghezza d’onda, un auspicio e un augurio per tutte le comunità parrocchiali piccole o grandi, situate in grandi centri urbani o disperse nei luoghi più difficili, seguendo il pensiero del Papa nel messaggio di quest’anno per la Giornata di Preghiera per le Vocazioni: “Siate una comunità viva; siate una comunità osante; siate una comunità che chiama; siate una comunità missionaria”.