L’esperienza de “Il Riscio”: un campo vocazionale femminile
“Il Riscio”
È una proposta per giovani ragazze desiderose di intraprendere nella riflessione, nell’ascolto e nel silenzio meditativo, nella condivisione, un cammino verso il Padre per scoprire la presenza del suo Amore in sé e negli altri e poter insieme, da fratelli, collaborare alla sua Opera di Salvezza.
Alla sua 17a edizione, si rinnova di anno in anno di nuove componenti maturando al proprio interno vocazioni al Matrimonio, e alla Vita Consacrata nelle sue diverse forme: religiosa, contemplativa, secolare e mantenendo un gruppo stabile che consolida, amplia e trasmette l’esperienza, diventando propositivo per altre giovani.
Il gruppo si alimenta alla Spiritualità del Vangelo, proposta e trasmessa con uno stile di vita, oltre che con la Parola, da un gruppo di giovani consacrate secolari impegnate a vari livelli in opere di promozione sociale a favore dell’infanzia e gioventù handicappata.
Stile e clima
Le giovani partecipanti vengono da varie realtà parrocchiali, scolastiche, sociali e culturali, attratte da motivazioni diverse, fra le quali, comune a tutte, quella della condivisione di una vita di fraternità particolarmente gioiosa che fa ripetere ovunque “Se questi e quelle, perché non io?” e che vuole tradurre in pratica il clima della primitiva comunità cristiana secondo il carisma tipico della spiritualità delle animatrici.
La gioia che scaturisce da una pienezza di vita donata, dalla ricca realizzazione di sé nel trafficare per il Regno di Dio i talenti ricevuti, in uno stile di vita “giovane” ma insieme responsabilmente impegnato sul piano spirituale, umano e sociale è la caratteristica del gruppo ed è il clima spirituale nel quale vive la sua esperienza.
Gioia è, secondo la Spiritualità del gruppo animatore, sentirsi amati dal Padre, “conoscere” questo Amore per lasciarsi da questo trasformare in dono concreto a chiunque il Signore mette sul nostro cammino…
Gioia è scoprire il Volto di Dio nelle situazioni della propria vita e di quella dei fratelli e sentirsi collaboratrici della sua Opera di Salvezza nel mondo…
Gioia è dono totale di sé a chi, essendo nel bisogno, è nel diritto di ricevere; è morire a se stessi, alla egoistica ricerca del proprio benessere, per vivere pienamente nel dono accolto e ridonato…
Gioia è condivisione, vivere insieme “con affetto familiare e soprannaturale, donandosi la gioia e nascondendosi abilmente le proprie pene”.
Tutte queste esperienze vengono proposte e vissute in “tempi forti” particolarmente propizi e significativi: l’estate (solitamente il mese di agosto) in montagna e, con scadenza mensile, il fine settimana in collina, sul lago.
Il Sacerdote guida
Guida e punto di riferimento del Campo è un Sacerdote diocesano, coadiuvato da un’équipe di secolari consacrate, in prevalenza giovani che hanno maturato la loro scelta di consacrazione nell’ambito di questa stessa esperienza, sostenute dalla Comunità di appartenenza e più direttamente seguite da animatrici vocazionali esperte.
Il Sacerdote, sicura guida spirituale, di notevole, profonda esperienza, senza dubbio dotato di particolare discernimento spirituale nella guida delle giovani e nel loro orientamento vocazionale, cura l’annuncio della Parola, secondo temi e filoni concordati in équipe, presiede le celebrazioni dell’Eucaristia e delle varie Liturgie e paraliturgie, incontra personalmente le giovani nelle varie fasi del loro cammino di ricerca.
Le animatrici
L’équipe animatrice degli incontri fermenta dall’interno il gruppo con la propria presenza, nella condivisione piena della vita dello stesso in tutti i suoi aspetti, ne cura l’organizzazione, si mette a piena disposizione per la comunicazione vitale della propria esperienza e per le varie necessità di annuncio, proposta e accompagnamento delle giovani in ricerca.
La presenza contemporanea nell’équipe di persone di lunga esperienza di vita consacrata e di “giovani” (aspiranti) si rivela particolarmente efficace. Mentre la “giovane” porta al gruppo la sua carica nuova di entusiasmo, di vivacità “giovane”, di esplosività di gioia, di modernità del suo stile di vita, di freschezza del suo impegno (elementi di grande presa sulle giovani di oggi), le meno giovani presenti nel gruppo, con la loro esperienza confermano l’autenticità di questi valori importanti, che si rinnovano e approfondiscono nell’esperienza, e insieme si offrono come guida spirituale, non solo col proprio esempio di vita, ma anche concretamente con la propria presenza nelle situazioni più impegnative per le quali la giovane di oggi chiede guida più solida ed esperta.
L’impegno secolare delle animatrici, chiamate quotidianamente a verificare nella pratica l’autenticità della spiritualità che annunciano, consente alle stesse di proporsi “come uno che mette in pratica la Parola”, aspetto altrettanto molto significativo per le giovani di oggi.
Nel lavoro di gruppo, nei momenti di condivisione delle esperienze, nell’attività comunitaria, ricreativa, di ricerca, nella preghiera, questa testimonianza dell’essere emerge e viene colta con particolare intensità.
A sua volta l’impegno di animazione e di testimonianza è stimolo di crescita per le animatrici stesse e per il gruppo che le “manda”. Ad esso le animatrici chiedono preghiera e sostegno spirituale e concreto ed offrono il frutto della propria crescita e maturazione spirituale, con esso si confrontano nella propria fedeltà al carisma originario e nella ricerca delle forme più adatte ai segni dei tempi per esprimerlo.,
Il campo estivo
Il campo estivo “Il Riscio” si svolge in una confortevole località montana da dove possono essere fatte escursioni sulle Dolomiti. Il contatto stesso con la montagna, austera e impegnativa, ricorda alle giovani che la ricerca di Dio esige impegno e serietà, ma che ogni conquista è soprattutto “dono” ricevuto, perché diventi a sua volta dono.
Grande spazio viene dato alla Celebrazione dell’Eucaristia, preparata e vissuta con particolari sottolineature e riscoperta di segni, all’Adorazione, ai momenti di “deserto”, all’incontro personale col Sacerdote guida o con le animatrici esperte in direzione spirituale, perché ciascuna possa ritrovarsi faccia a faccia col Volto del Padre che la ama e scoprire in questo Amore la sua chiamata personale ad amare.
A questo contribuiscono anche tanti piccoli segni che la comunità animatrice non manca di curare con particolare attenzione.
Un piccolo “benvenuto” o un augurio personalizzato all’arrivo, una confortevole, se pur modesta ed essenziale sistemazione nella casa, un richiamo curato con decorazioni, cartelloni, al tema di riflessione dell’incontro o della giornata, un fiore, una festa di onomastico o compleanno, una piccola sorpresa ricordo da portare a casa, segno e simbolo dell’intensa esperienza fatta… Sono piccole cose di ampia risonanza; nel deserto del banale quotidiano sono un ristoro e un richiamo al senso più vero della propria esperienza di vita e spesso l’occasione per sollecitare il ripetersi dell’esperienza e di nuovi incontri.
Gli incontri successivi
Le giovani del Campo estivo si ritrovano così volentieri a scadenza mensile in una località denominata “Il Riscio” da cui ha preso nome un gruppo stabile, nato dall’esperienza del “Campo” e a sua volta promotore della stessa.
Al Riscio, quanto è emerso al Campo in modo informe prende vita, si chiarifica man mano, secondo i tempi di maturazione di ciascuna e trova la sua migliore opportunità di esprimersi, di maturare e di giungere a compimento sulla strada segnata dal Signore, qualunque essa sia.
I frutti di questa esperienza – dono del Signore alla sua Chiesa – sono tanti, sia nell’ambito della maturazione di fede delle giovani che l’hanno fatta, sia nel fiorire e sbocciare di solide vocazioni alla vita consacrata e ci incoraggiano a proseguire, in risposta alle continue e nuove sollecitazioni dello Spirito a operare nella Sua Vigna per i Suoi Progetti.