Ritengo preziosa, nello spirito e nel quadro delle finalità dell’Anno Mariano, una riflessione su “Maria modello credibile e disponibile di vocazione”. Ognuno di noi – secondo la vocazione ricevuta e il ministero affidatoci dalla Chiesa – deve sicuramente molto a Maria: ella è ‘sorgente’, nel Signore Gesù, e motivo della nostra vocazione; ella è punto dì riferimento del nostro permanente itinerario di crescita vocazionale. Maria è, soprattutto per chi è in ricerca vocazionale, esperienza vissuta di itinerario vocazionale.
Quello che mi sorprende più dell’esperienza vocazionale di Maria è la straordinaria affinità con la situazione vocazionale dei giovani di oggi.
Questo numero di ‘Vocazioni’ – mentre conferma che negli itinerari di crescita cristiana e vocazionale percorsi dalle giovani generazioni, vanno valorizzati i loro doni di natura e di grazia in relazione dialogica con Dio – ripropone Maria, madre della Chiesa e modello di ogni vocazione, perché nella nostra comunità cristiana la devozione mariana sia generatrice di coscienza vocazionale e specialmente perché la gioventù impari da Lei ad ascoltare attentamente e rispondere generosamente a Dio che chiama.