La guida liturgica della Toscana per l’annuncio vocazionale
Tra le priorità del Centro Regionale Vocazioni della Toscana, nel cammino di questi anni, ci siamo proposti la sensibilizzazione a tutti i livelli circa la responsabilità di tutto il Popolo di Dio in ordine alle vocazioni di speciale consacrazione che il Signore continua a suscitare numerose ma che spesso vengono soffocate sul nascere mancando un autentico contesto ecclesiale per il loro sviluppo. Di qui l’urgenza di “riaffezionare” alla vocazione i singoli operatori pastorali con la massima e capillare divulgazione del “Piano Pastorale per le Vocazioni in Italia”. Di qui, ancora, l’urgenza di preparare gli Animatori, di riscoprire in tutti i suoi risvolti la “Direzione” o “Guida”, come oggi si dice, “spirituale” preparandone i responsabili. A questo, specialmente, furono dedicati i Convegni di studio di Campiglioni: appuntamento ormai tradizionale, in Toscana, nella seconda metà di giugno.
Incontro a tali esigenze è venuta, adesso, la “Guida Liturgica” per le Chiese locali della Regione. Da dodici anni, infatti le singole Chiese locali pubblicano questo sussidio che intende scandire il cammino di ogni comunità. Ed ogni anno viene messo a fuoco un particolare tema su cui fermare la riflessione di tutti: sia a livello delle singole Diocesi sia delle comunità in cui si articolano. Non si tratta perciò di un semplice calendario liturgico né di un annuario ma di una strumento di comunione perché ciascuno, come l’intero popolo di Dio con i suoi Pastori, divenga sempre più cosciente del suo essere Chiesa e dei relativi aspetti e problemi più urgenti. Così, per l’anno pastorale 1986-87, la conferenza Episcopale della Regione si è voluta soffermare sul tema delle Vocazioni proponendo alle comunità cristiane una lettura meditata ed approfondita del recente Piano Pastorale per le vocazioni in Italia.
Dopo il preciso richiamo alla responsabilità del Popolo di Dio in ordine alle vocazioni, fatto nella presentazione al volume dal Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze e Presidente della Conferenza Episcopale Toscana, il Vescovo di Fiesole, Mons. Luciano Giovannetti, Delegato per i Seminari e le Vocazioni, presenta un succoso saggio sul “Piano” delineandone l’identità teologico-pastorale, indicandone le precise implicazioni e sottolineando soprattutto l’unitarietà della pastorale delle vocazioni pur nella varietà – che è ricchezza – dei carismi e delle relative forme di consacrazione.
Lo stesso rileva pure il “cammino” in atto nella Toscana grazie, anche, al servizio del Centro Regionale, soffermandosi a lungo sul ruolo dei Centri Diocesani, luogo di effettiva comunione delle singole “chiamate” e delle relative Istituzioni, e sul ruolo delle Parrocchie dove ordinariamente, pur senza esclusivismi, i giovani compiono una prima esperienza di Chiesa.
Quindi, seguendo il metodo delle edizioni precedenti, la “Guida” riporta sistematicamente i singoli paragrafi del Piano Pastorale per le Vocazioni nella parte ebdomadaria, quasi per dar modo ad una lettura lenta ed approfondita ed alla relativa applicazione.
Mons. Giovannetti offre poi un’altra pista di riflessione. Alla esposizione continuativa fa succedere l’indicazione di paragrafi del “Piano” in concomitanza con il particolare messaggio delle singole domeniche e dei Tempi dell’anno liturgico. Sussidio prezioso, specialmente per la preparazione dell’Omelia, perché, senza indebite forzature od altrettante deviazioni dal messaggio peculiare di quel determinato giorno, dà la possibilità di una catechesi vocazionale continuativa e radicata, appunto, nel contesto della Liturgia.
Non c’è dubbio, dunque che la “Guida Liturgico Pastorale” della Toscana contribuirà assai alla conoscenza non solo del “Piano” ma – e molto di più – della problematica delle vocazioni per una nuova presa di coscienza da parte di tutte le componenti del Popolo di Dio.
Resta adesso allo stesso Centro Regionale Vocazioni e soprattutto ai Centri Diocesani ed ai Centri di Animazione dei Religiosi il compito di valorizzare al massimo un sussidio davvero prezioso e fatto proprio dai Pastori di questa Regione.