Il progetto dei “cantautori di Dio” per l’animazione della spiritualità giovanile
Le mura della città di Assisi, abituate a guardare folle di pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo, forse non hanno dato troppa importanza al folto gruppo di giovani che, con chitarre, nel mese di maggio hanno dato inizio al Primo Convegno dei Cantautori di ispirazione cristiana.
L’idea di far incontrare le persone che cantano Dio e i problemi dell’uomo è nata a don Giosy Cento che, percorrendo da anni come cantore del Signore le strade dell’Italia, ha avuto modo di incontrare molte persone giovani e meno giovani che usano questo mezzo per esprimere la loro fede in Dio e nell’uomo.
Siamo stati accolti dai frati cappuccini di Assisi, i quali si sono fatti promotori e organizzatori dell’idea di don Giosy. A questo incontro, limitato alle persone del Lazio e dell’Umbria, eravamo presenti in 70 circa.
È stato un semplice avvio per conoscerci, per ascoltarci; non c’è stata nessuna gara canora, nessun “sanremo”, ma solo il desiderio di lodare Dio, di cantare l’uomo, con ritmi e tempi diversi, usando le cinque righe, i quattro spazi del pentagramma e le sette note. La musica, a volte più vivace, a volte più raccolta e meditativa, trova nella musica leggera i suoi schemi di ispirazione.
Per quanto riguarda i testi, alcuni traducono poeticamente i problemi esistenziali: questi sono i canti che più colpiscono il mondo dei giovani e adolescenti, alla ricerca di emozioni, di qualcuno che dica le cose in modo semplice e incisivo, di qualcuno che sappia essere profeta di speranza in un mondo stanco di odio e violenze.
Altri testi sono presi direttamente dalla Parola di Dio o dall’ esperienza degli amici di Dio, i santi.
Oggi, comunque, resta vero che il linguaggio della musica è il più ascoltato, è il più “letto” dal mondo giovanile. Un tempo, quando il leggere e lo scrivere erano dono di pochi, gli artisti dipingevano le chiese con scene che raccontavano la storia della salvezza descritta nella Parola di Dio.
Oggi c’è bisogno di nuovi profeti che, forti dell’esperienza racchiusa nella lettera di Giovanni: “Quello che era fin da principio, quello che abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che noi abbiamo contemplato e le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita, noi lo annunziamo anche a voi” (1Gv 1,1-3), camminino lungo le strade della vita raccontando con mezzi poveri, come cinque righe e sette note, la meravigliosa storia di un Dio amante dell’uomo.
Anche il “2° Convegno dei Cantautori di Dio”, ormai prossimo, si propone tale servizio. Eccone i termini essenziali dell’annuncio.
Fratello, sorella: nostra forza e nostro canto è il Signore.
In questo spirito si è svolto nel 1986 il primo Convegno per i Cantautori di Dio del Lazio e dell’Umbria.
Con gioia proponiamo a tutti il 2° Convegno che si svolgerà in Assisi dal 30 aprile al 3 maggio 1987 e che sarà aperto a tutti i Cantautori di Dio che sono in Italia.
Il nostro desiderio è quello di incontrarci, conoscerci, crescere insieme al servizio della Chiesa.
Abbiamo scelto per il Convegno un tema chiaramente vocazionale “Chi sono io per andare?”, per dare a tutti la possibilità di esprimersi su una problematica così importante per la Chiesa attuale.
* A questo Convegno sono invitati tutti i Cantautori di ispirazione religiosa.
* Ogni Cantautore invii alle Segreterie 2 canzoni sul tema vocazionale (biblico-esistenziale-catechistico-ecclesiale-celebrativo).
* La Segreteria sceglierà i brani da eseguire al Convegno.
* Nell’invio del materiale presentare brevemente se stessi e le proprie tematiche di ispirazione.
* Le adesioni dovranno pervenire entro l’8 marzo 1987, a D. Giosy Cento, Via A. Moro – Tel. 0763 – 796859, 01025 GROTTE DI CASTRO (VT) oppure a P. Tarcisio Calvitti, Via L. Canali, 14 – Tel. 075 – 72777/757127, 06100 PERUGIA.
* Ulteriori chiarimenti sul Convegno e il programma più dettagliato verranno inviati entro il mese di marzo.