«In vasi di creta» (2Cor 4,7)

N.03
Maggio/Giugno 2019

Non è la rappresentazione della sublime perfezione divina, quella che traspare dai segni di Gesù, ma il racconto della fragilità umana che incontra la Grazia che risolleva. C’è l’umanità ferita che viene risanata dall’incontro con Lui; c’è l’uomo caduto che trova una mano tesa alla quale aggrapparsi (FRANCESCO, Veglia di preghiera con i giovani italiani, 11 agosto 2018).

In questo numero

In vasi di creta (2 Cor 4,7)

di Gianni Carozza
C’è nell’aria, spesso intorno a noi, un’immagine di potenza che uccide: o sei al massimo livello o sei pietra di scarto. Una società, la nostra, che avanza pretese sulla vita. E bisogna stare al passo, alla pari con i sogni dei genitori e dei figli, con i sogni dei maestri…